Nicaragua

Francesco De Luca racconta “La condizione dei minori all’interno delle carceri nicaraguesi”, in particolare nel distretto di Chianandega. Nella maggioranza dei casi i detenuti delle carceri nicaraguensi versano in condizioni disumane. Le celle sono perlopiù delle stanzette sovraffollate dove i detenuti si trovano a convivere con topi e altri animali nelle peggiori condizioni igieniche. Tutti i detenuti, i giovani in particolare, non hanno accesso a programmi di rieducazione né di tipo accademico né tecnico, i piani di reinserimento nella società non vengono rispettati, ma soprattutto non hanno continuità, non seguono parametri che permettano di valutare il livello di educazione raggiunto. Nel Sistema Penitenziario di Chinandega molti detenuti sono vittime di molte umiliazioni, i loro diritti sono assolutamente violati: non hanno diritto che a 20 minuti al mese di comunicazione con la famiglia, e 2 ore di visite, se si ammalano vengono curati con medicinali scaduti, stanno in 20 in una cella da 8, non esiste una reale separazione tra adulti e adolescenti.

Molti detenuti hanno stilato un elenco di maltrattamenti subiti all’interno dell’istituto, hanno presentato questo documento all’organo di difesa dei diritti umani e hanno dichiarato di essere coscienti di avere commesso dei delitti ma di aver comunque diritto a essere trattati con correttezza e decoro.

© photo Francesco de Luca