Bosnia Erzegovina – Mostar

Francesco De Luca racconta la storia del “Vélez” gruppo sportivo di Mostar di cui fanno parte 68 giovani nuotatori di età compresa tra i 6 ed i 21 anni in una piscina di soli 12,5 METRI senza riscaldamento, che impedisce l’allenamento per almeno 3 mesi all’anno.  Nonostante tutto la nuotatrice Amina Kajtaz ha stabilito il record nazionale dei 50 metri farfalla.

La guerra ha lasciato dietro di sé ferite ancora aperte: tensione, diffidenza e paura serpeggiamo nella popolazione. Le divisioni interetniche sono ancora molto forti, il ponte divide tuttora la città in due parti ben separate: musulmani bosniaci e croati cattolici.

La disoccupazione giovanile sfiora il 90%, di conseguenza bambini e ragazzi, lasciati a se stessi finiscono sulla strada con un alto rischio di devianza e tossicodipendenza. Ad oggi, su una popolazione di 120.000 abitanti, 5.000 sono tossicodipendenti registrati.

Lo sport diviene quindi uno degli strumenti di riscatto sociale per uscire dalla marginalità e costruire un futuro migliore.
© photo Francesco de Luca